Lettura e scrittura: mezzi per arginare ansia e stress. Introduzione

Come promesso, ecco il secondo post relativo alla scrittura che praticheremo durante le serate dedicate nel percorso ‘I 9 passi del benessere’ (24 gennaio, 14 febbraio, 21 febbraio).

Scrivere è connaturato con l’animo umano. Da millenni è un’esigenza che l’uomo sente non solo per divulgare il proprio pensiero, per farsi conoscere e capire, ma anche per interpretare meglio se stesso. Con la scrittura potremo aprire la porta più interna e protetta del nostro io e far uscire quell’inaspettato che troveremo lì, pronto a sgattaiolare finalmente fuori da noi. Scriveremo per diventare più consapevoli, per comprendere più a fondo la nostra quotidianità e le nostre fragilità utilizzando tecniche affinate e sperimentate nel tempo.

La scrittura come strumento di conoscenza del Sè non prevede capacità espressive e creative o bravure grammaticali, lessicali e semantiche. Prevede che si abbia curiosità di se stessi! Vi aspettiamo per sperimentare assieme, per riabituarci a scrivere con tecniche che ci facciano superare il blocco del foglio bianco e che ci facciano entrare in confidenza con una scrittura espressiva, quasi automatica, una scrittura zen e del Sè.

Lezioni correlate: martedì 14 febbraio 2017 ore 20.30 – martedì 21 febbraio 2017 ore 20.30.

Per info clicca:  qui e qui per pre – iscrizione qui

Lettura e scrittura: mezzi per arginare ansia e stress. Introduzione

Il 10 gennaio è iniziato regolarmente il percorso ‘I 9 passi del benessere’, al quale partecipo agevolando tre serate.

Dopo i primi due interessanti interventi di Elsa Zen e di Maria Luisa Melchiori, il 24 gennaio parleremo assieme di come la lettura e la scrittura si possano trasformare in mezzi per arginare ansia e stress. Vi sembra impossibile? Non lo è. La lettura, ha infatti,  la stupefacente capacità di creare mondi differenti entro i quali noi possiamo camminare e provare emozioni. Il nostro cervello è uno strumento meraviglioso e ci permette non solo di immaginare, ma anche di immedesimarci; di confrontarci con racconti altrui e di comparare le esperienze che altri hanno vissuto! Soprattutto riesce a riconoscere come soluzioni adottabili anche quelle in realtà sperimentate da altri. Possiamo dire, quindi, che ascoltare storie ci permette di imparare non solo parole nuove, ma molto altro!

Tema affascinante, non credete? Vi aspettiamo per sperimentare assieme….

E la scrittura? Leggi il prossimo post! 😉

Lezioni correlate: martedì 14 febbraio 2017 ore 20.30 e martedì 21 febbraio 2017 ore 20.30

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Primo incontro L’alchimia dello scrivere

E questa volta la butto giù di getto. Senza pensare, senza intermediazioni.

Solo emozioni e gioia.

Oggi è finalmente iniziato il laboratorio di scrittura: L’alchimia dello scrivere!

Che esperienza esaltante! Che gruppo subito affiatato! Che persone meravigliose ho incontrato! Ricche di cuore, spirito, curiosità e interessi!

È stato molto piacevole passare tre ore assieme, scrivendo, leggendo, raccontandoci e conoscendoci. Camminando tra regole e scorciatoie letterarie, tra incipit e trame, tra motore occulto e stile imponderabile, tra retorica e I giorni perduti di Buzzati.

Sono stata bene, mi sono sentita bene.

In un mondo a parte, protetto dalle pareti della biblioteca, caldo ed emozionante.

Grazie a tutti partecipanti!

Grazie di cuore!

A venerdì 27 gennaio per altre avventure tra le scritture!

Laboratorio di scrittura: L’alchimia dello scrivere.

Inizia venerdì 13 (ore 15 – Biblioteca di Rubano) il nuovo percorso dedicato alla scrittura.

L’emozione è sempre molta.

Come molto l’impegno e la ricerca del meglio da comunicare.

La costruzione del filo logico, la scelta delle informazioni da condividere. I pensieri e le opinioni di tutti quelli che hanno scritto come si deve scrivere.

Tutto va passato al setaccio, scelto e interpretato in modo chiaro e semplice. Che sia immediatamente fruibile e comprensibile.

Questo lavorare con gli scritti, le parole, le immagini; questo preparare schemi, studiare brani, scegliere, tagliare, inserire… infonde grande gioia ed energia!

È un alone quasi magico di regole e opinioni che vengono assaporate, assimilate e, perché no?, superate e permettono di migliorare il proprio approccio alla scrittura, di capire meglio ciò che ci aspettiamo dalla scrittura, cosa siamo disposti a concederle.

Vi aspetto venerdì per condividere questa forza piena d’energia, per condividere letture di grandi creatori di storie, per condividere l’emozione delle varie modalità espressive!!!

Tutte le info qui

Quando le novità arrivano, non lo fanno mai da sole (!) e quindi oggi vi presento e sottopongo alla vostra attenzione un altro importante passo avanti nella realizzazione del mio sogno!

Potete trovare tutte le info qui  e qui ed eventualmente iscrivervi qui.

Se facciamo attenzione, nella nostra giornata, ci accorgiamo che scriviamo sempre di più. Messaggi sui cellulari, post nei social, mail di lavoro…

Abbiamo imparato a stringere e riassumere i nostri pensieri in brevissimi concetti da condividere coronati da foto.

La scrittura è uno strumento malleabile, duttile e servizievole. Permette di creare mondi e personaggi nuovi e diversi. Permette di condividere i nostri pensieri in maniera permanente. Permette di convincere gli altri a comprare qualcosa, a credere in qualcosa, a dare qualcosa.

E’ uno strumento potente.

Soprattutto uno strumento che ci permette di accedere a noi stessi in modo totale, privato e profondo.

Quando permettiamo alla scrittura di attivare il nostro io e la lasciamo agire, spesso scopriamo qualcosa inaspettato.

Il bello della scrittura libera è che permette alla nostra mente di mettere tutti i pensieri che vogliamo nero su bianco e di rileggerli, poi, come leggesse una narrazione che non ci riguarda. Così possiamo consapevolizzare gli eventuali disagi o problemi e trovare più agilmente soluzioni e strategie.

Questi i miei pensieri sulla scrittura poco prima di incontrare Maria Luisa ed Elsa al bar per bere un caffè e scambiarci le novità.

In quel momento è iniziata una bella sinergia che ci ha portato a costruire il percorso ‘I 9 passi del benessere. Come liberarsi da ansia e stress’; a selezionare e individuare strumenti utili contro questi due importanti nemici; a presentarli ben sistemati e pronti all’uso in una fiammante cassetta per gli attrezzi in un corso articolato in nove serate.

Quindi, che aspettate?

Incontriamoci e parliamone!

Prima serata 10 gennaio 2017 ore 20.30! Alla Biblioteca Civica di Sarmeola di Rubano grazie alla collaborazione dell’associazione Far Filò!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Laboratorio di scrittura: L’alchimia dello scrivere

Ultimamente ho scritto troppo poco perché questo tempo mi è servito per crescere, per rafforzare le mie capacità e per raggiungere un altro obiettivo!

Amo scrivere e amo il web che mi permette di avere feedback diversi e veloci sul mio lavoro, ma amo anche formare e condividere.

Mi piacciono i gruppi di persone che collaborano in un laboratorio.

In quest’ottica presento il “Laboratorio di scrittura: L’alchimia dello scrivere.” che partirà il 13 gennaio 2017 presso la Biblioteca di Rubano. Ti puoi iscrivere gratuitamente qui e avere tutte le informazioni qui.

Perché ho scelto la formula del laboratorio?

Perché è il luogo per eccellenza dove le persone si riuniscono sia per produrre i propri esperimenti letterari che per imparare dal confronto con il gruppo.

Scrivere è una passione, è un atto creativo, è una ricerca dell’io più profondo; ma è anche comunicazione, malia che affascina, strumento di lavoro.

Sempre più importante è, quindi, imparare a scrivere con scioltezza, di ogni argomento, con la capacità di stregare chi legge.

Questa, principalmente la molla che ha dato il via al nuovo laboratorio organizzato in collaborazione con l’associazione Far Filò che opera da molti anni sia a Padova che a Rubano e che condivide la mia passione e i presupposti che ispirano il percorso: permettere a chiunque, qualunque sia il livello di conoscenza della lingua italiana, la sua età e la sua facilità espressiva, di imparare tecniche, strumenti, strategie per migliorare i propri scritti, siano essi destinati a pochi amici fidati, ad un pubblico di colleghi o clienti, oppure ad un generico pubblico di lettori.

Le regole di base sono le stesse e servono soprattutto per superare i ben noti blocchi: trauma della pagina bianca; sfiducia nelle proprie capacità; esperienze negative precedenti legate alla scrittura.

Grazie alla forza e all’energia del gruppo stesso, che si trasforma nel primo lettore, ognuno può avere feedback immediati e comprendere subito i propri punti di forza e quelli di debolezza in un percorso che permette di padroneggiare meglio il mezzo espressivo e di calzarlo come un abito che cade a pennello.

Esperimenti di creatività, quindi, di presa di coscienza di regole e sistemi per narrare che impareremo a interiorizzare e a personalizzare per creare una produzione che soddisfi le necessità creative e che porti risultati, a volte straordinari.

Lo scopo del corso è quello di fornire strumenti che permettano di gestire il racconto breve e lungo, la narrazione vera e propria, ma anche testi dedicati al lavoro.

Questa la proposta formativa del laboratorio. Non dimenticando mai che la noia è nemica dell’apprendimento, proveremo anche a divertirci assieme! Perché no?  Creeremo giocando con le parole, le idee, la narrazione, il racconto e lo storytelling.

Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Manzini A.)

Mi piace il tuo entusiasmo!!! A me , però, questo personaggio risulta un filo troppo sopra le righe e un filo troppo poco credibile. Non voglio polemizzare, ma questo personaggio a volte stride, risultando, di poco, inverosimile. Non riesco a garantirgli tutta la sospensione della credulità che dovrebbe avere. Ciao

AreaGrigia


Il solito grandissimo ed inimitabile Rocco Schiavone alle prese con cinque storie precedenti la sua dipartita per Aosta. Da leggere, da avere, da amare! Manzini for president!

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Diario della gratitudine – proviamo

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Ecco. Lo devo confessare: ho provato veramente a concentrarmi per trovare almeno tre motivi di gratitudine. È stato difficile. Molto più di quanto pensassi. Perché mi son venute in mente le solite banalità:

  • Sono grata di essere viva;

  • Sono grata di essere in salute;

  • Sono grata perché ho trovato un lavoro, dopo il licenziamento.

A pensarci sono tre aspetti fondamentali della mia vita. Eppure detti così, vederli scritti così, non lo so… Mi son sembrate banalità.

Comunque le ho scritte. Le ho meditate, sorpresa che mi fossero venute in mente.

E mi son preparata a dormire.

Bubblole bigianti!

Mi son rigirata per quasi tutta la notte, invasa dai ricordi. Da quegli stupidi, insipidi granelli che inceppano la vita, mai tolti, mai spazzati via, per mancanza di tempo, per noia, per voglia di non avere rompimenti.

Che mal di testa! Alla fine ho riacceso la luce, ho preso il libro che ho appena cominciato a leggere (Le prime quindici vite di Harry August di Claire North) e mi sono imbattuta in questo poveretto che continua a rinascere nello stesso giorno, nello tesso anno e alla stessa ora. La storia m’ha intrigato. Più sfigato di me, lui! Lentamente mi coinvolta tutte queste vite raccontate in ordine sparso.

Ho scordato me e i miei granelli.

Tutto è filato liscio, il libro mi è caduto sul naso e la luce è rimasta accesa.

Non voglio arrendermi così, però.

Stasera ci riproverò.

gratitudine_etimologia

Girando qua e là ho trovato alcune regole per scrivere un diario della gratitudine e/o della felicità.

L’argomento m’incuriosisce, anche se lo trovo leggermente stucchevole. Normalmente non sono molto attiva nell’analisi della mia giornata. So che è passata e la archivio al più presto, sopratutto se non ci sono stati troppi guai e problemi da risolvere. Molto spesso, poi, m’immergo in qualche lettura e la giornata scivola serena nelle storie.

Comunque ho deciso che, per un po’ almeno, terrò il diario della gratitudine (quello della felicità, dicono le istruzioni, deve rimanere privato).

Voglio essere sincera: non credo che cambierà la mia vita.

Seguiamo le regole e vedremo:

Da scrivere la sera prima di andare a letto:

  1. Ritagliatevi alcuni minuti, respirate a fondo e vuotate la mente;
  2. Ripassate la giornata e individuate dai 3 ai 5 momenti, cose, persone fatti per cui essere grati.
  3. Iniziate scrivendo la data e poi in ordine i motivi che avete individuato come degni di gratitudine spiegando anche il ‘perché’. (le istruzioni dicono che in questo modo si rafforza il potere del diario).
  4. Rileggeteli con attenzione e poi mettete via il diario o spegnete il supporto informatico che prediligete e preparatevi a dormire.
  5. Mentre siete ancora vigili andate con il pensiero ai punti positivi che avete segnato. Dovreste riuscire a riposare in modo profondo e accompagnato dalla positività.

Da stasera si parte! A domani per le novità.

Quello che non uccide -David Lagercrantz

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Ho appena finito Millenium 4, cioè la continuazione della saga di Stieg Larsen e dell’eccezionale Lisbeth Salander.

L’autore è David Lagercrantz, il titolo: Quello che non uccide (, rende più forti.Nietzsche).

Il padre e il fratello di Larsen hanno deciso di affidare la stesura del testo a Lagercrantz, scrittore e giornalista affermato di Stoccolma, non ancora tradotto in italiano, in modo che la saga potesse continuare; anche se Eva, la compagna di Larsen, non avrebbe voluto.

Beh, credo abbiano fatto bene a chiederglielo e credo che l’autore abbia veramente fatto del suo meglio per proseguire la narrazione: personaggi ripresi correttamente, mantenute le caratteristiche originarie e l’ambientazione. Lo spirito giornalistico, che si accentra in questo racconto sui savant e sulle peculiari caratteristiche del loro essere autistici.

Una parte di me, comunque, ha continuato a sentirsi orfana. Orfana dello stile di Larsen, e del suo personalissimo modo di raccontare. Dopo dieci anni Lisbet Salander rivive, ma Larsen continua a mancarmi.