Indignazione – Philip Roth

Circa due mesi e mezzo dopo che il 25 giugno 1950 le ben addestrate divisioni della Corea del Nord, armate dai comunisti sovietici e cinesi, avevano attraversato il 38° parallelo invadendo la Corea del Sud, e le sciagure della Guerra di Corea avevano avuto inizio, io avevo cominciato a frequentare il Robert Treat, un piccolo college nel centro di Newark che prendeva nome da colui che nel XVII secolo aveva fondato la città. Ero il primo esponente della mia famiglia ad ambire a un’istruzione universitaria.

Incipit di Indignazione
Philip Roth

Marcus è un giovane che inizia a sperimentare la vita adulta con le sue complessità, appesantito e frenato dalle apprensioni e dalle convenzioni del padre. Abbandona la famiglia, quindi, ma troverà altri usi e altre barriere mentali nel Midwest.

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I cani e i lupi – Irène Némirovsky

Agli occhi degli ebrei che vi abitavano, la città ucraina, culla della famiglia Sinner, era divisa in tre aree distinte, come certi quadri antichi: in basso i dannati, fra le tenebre e le fiamme dell’inferno; al centro della tela i comuni mortali, rischiarati da una luce pallida e quieta; in alto il regno degli eletti.

Incipit di I cani e i lupi
Irène Némirovsky

Storia di vite e d’amore segnati dalla diversità di classe sociale. Descrizioni aspre e sguardo aperto sul periodo storico ante guerra, sull’incomprensibilità degli eventi anti semitici, dalla penna di una donna ebrea che morirà in campo di concentramento a 39 anni.

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Con le peggiori intenzioni – Alessandro Piperno

Bepy sentì di non avere scampo diverse ore dopo aver incassato la diagnosi di tumore alla vescica, quando tra il novero sterminato d’interrogativi agghiaccianti scelse: Potrò ancora scopare una donna o tutto finisce qui?
Sebbene tale dilemma possa apparire una patologica inversione delle priorità, per lui, nell’estremo frangente, risultò più spaventoso lo spettro della compromessa mascolinità che l’orrore del nulla: forse perché nel suo immaginario impotenza e morte coincidevano, anche se la seconda era preferibile alla prima, se non altro per il conforto dell’assenza eterna…

Incipit di Con le peggiori intenzioni
Alessandro Piperno

Saga dei Sonnino, agiati ebrei romani, dagli sfrenati e scandalosi anni ’60 ai giorni nostri. In particolare Piperno cesella le figure dei protagonisti di tre generazioni, con tutti i loro vizi ed eccessi. Con tutte le loro bassezze e fragilità: Bepy, Luca, Daniel.

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Tonio Kröger – Thomas Mann

Il sole invernale non era che un pallido chiarore, lattiginoso e stanco, dietro le coltri di nubi sulle vie raccolte della città. I vicoli chiusi dai frontoni delle case erano bagnati e percorsi dal vento, e di tanto in tanto vi cadeva una specie di grandine molle, né neve, né ghiaccio.

Incipit di Tonio Kröger
Thomas Mann

Breve, intenso, in parte autobiografico. Descrive il disagio adolescenziale. Ma anche la sottile incapacità di trarre felicità dalle piccole cose che affligge molti esseri con sensibilità artistiche, condannandoli alla sofferenza quotidiana.

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Madame Bovary – Gustave Flaubert

Stavamo studiando, quando entrò il preside seguito da un nuovo alunno vestito in borghese e dal bidello che trasportava un grosso banco. Quelli che dormivano si svegliarono e si alzarono in piedi come sorpresi in piena attività.
Il preside ci fece cenno di star comodi, poi si rivolse all’insegnante: «Professor Roger,» disse sottovoce «le raccomando questo allievo. Viene ammesso alla quinta, ma se il profitto e la condotta lo renderanno meritevole, passerà fra i grandi, come richiederebbe la sua età».

Incipit di Madame Bovary
Gustave Flaubert

Emma, personaggio insoddisfatto. Non riesce a raggiungere la felicità, ma secondo me, neppure un equilibrio.
Il buddismo suggerisce di raggiungere la felicità eliminando gradatamente il desiderio dalla propria vita.
Che sia la soluzione?

 

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Furto in una pasticceria – Italo Calvino

Il Dritto arrivò al posto convenuto e gli altri lo stavano aspettando già da un po’.
C’erano tutt’e due: Gesubambino e Uora‐uora. C’era tanto silenzio che dalla via si sentivano suonare gli orologi nelle case: due colpi, bisognava sbrigarsi se non si voleva farsi cogliere dall’alba.
‐ Andiamo, ‐ disse il Dritto.
‐ Dov’è? ‐ chiesero.
Il Dritto è uno che non spiega mai il colpo che ha intenzione di fare.
‐ Ora ci andiamo, ‐ rispose.

Incipit di Furto in una pasticceria
Italo Calvino

Racconto di Calvino ironico e molto divertente, ma anche di riflessione sul periodo del dopoguerra.

 

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Bianco americano – Stephen L. Carter

Le chiacchiere corrono dietro ai morti come mosche, e noi persone perbene le seguiamo. Nessuno di noi è pettegolo, ma a tutti piace ascoltare chi lo è. E se qualcuno fosse capitato nella cittadina di Tyler’s Landing nelle prime settimane dopo la fine delle indagini, quando anche gli ultimi cronisti erano tornati a casa, e si fosse fermato da Cookie’s Place in Main Street a comprare l’uvetta ricoperta di cioccolato, specialità della casa, avrebbe avuto modo di sentire dalla voce della paffuta Vera Brightwood di chi era, di chi non era e di chi non era mai stata la colpa.

Incipit di Bianco americano
Stephen L. Carter

Un thriller di classe, scritto da un professore di Diritto a Yale. Intreccio appassionante anche se un po’ appesantito da sovrabbondanza di storie parallele.

 

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Kafka sulla spiaggia – Murakami Haruki

– E così il denaro sei riuscito a trovarlo? – chiese il ragazzo chiamato Corvo. Il modo di parlare è il solito, un po’ strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi.

Incipit di Kafka sulla spiaggia
Murakami Haruki

Un libro eccezionale! Realismo fantastico. Non avevo letto nulla di Murakami Haruki, prima e sono rimasta affascinata. Scrive meravigliosamente!

 

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La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker

“Centrale di polizia, qual è il suo problema?”
“Mi chiamo Deborah Cooper, abito in Side Creek Lane. Credo di avere appena visto una ragazza inseguita da un uomo nella foresta.”
“Cos’è successo esattamente?”
“Non lo so! Ero affacciata alla finestra, stavo guardando verso la foresta, e a un certo punto ho visto questa ragazza correre in mezzo agli alberi. Dietro di lei c’era un uomo…”

Incipit di La verità sul caso Harry Quebert
Joël Dicker

 

Mi è piaciuto molto questo libro!
Mi è piaciuto l’intreccio. Il personaggio principale, uno scrittore “in blocco” che ha un maestro scrittore.
Forse la seconda parte un po’ ripetitiva….

 

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Tiziano

melo


«C’è qualcuno che rimette in ordine la vecchia bottega del Lindo, stamattina?» chiese Bruno entrando al bar Centrale.
Non s’era accorto che dietro al bancone c’era Caterina, sorda a scelta o intermittenza, e quindi messa di corvée solo in casi estremi.
Caterina lo guardò e chiese: «Che stai dicendo, bel giovine?»
Bruno alzò e potenziò la voce, spiaciuto che il bar a quell’ora fosse così deserto e la notizia così succosa. Si limitò a sbraitare un: «Niente, niente, Caterina! Mi fai un caffè, per favore?» Continua a leggere