Pochi inutili nascondigli – Giorgio Faletti

pochi inutili nascondigli

Eccomi. Se anche vivessi cent’anni, per mia conformazione mentale ed emotiva non riuscirei mai a smettere di considerare ogni volta come la prima volta. La mia vita è stata costellata di tante prime volte. Per mia fortuna non sono freddi numeri in un elenco ma ricordi pieni di un morbido tepore in un angolo significativo della memoria.

Incipit di Pochi inutili nascondigli
Giorgio Faletti

Jeffery Deaver commentando positivamente il lavoro di Faletti ha anche aggiunto che uomini come lui, dalle multiformi genialità, diventano leggenda. Li metto quindi uno di seguito all’altro.
Di Faletti ho adorato Appunti di un venditore di donne. Il meno ‘americano’, il più ‘fatti di casa nostra’.
Tutti i libri di Faletti hanno una trama curata con precisione. Non mi sono piaciute alcune delle sue soluzioni (acc! non posso nemmeno dire quali altrimenti svelo il finale dei libri!), ma ciò non mi tolto il piacere di leggerlo. Anzi. In questo libro Pochi inutili nascondigli i racconti che mi hanno più colpito sono Una gomma e una matita e L’ultimo venerdì della signora Kliemann.
L’amore per qualcuno o per qualcosa può portare davvero agli accessi più impensati?

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