Paesi tuoi – Cesare Pavese

Paesi tuoi

Cominciò a lavorarmi sulla porta. Io gli avevo detto che non era la prima volta che uscivo di là e che un uomo come lui doveva provare anche quello, ma ecco che si metteva a ridere facendo il malizioso come fossimo uomo e donna in un prato, e si butta sotto braccio il fagotto e mi dice: – Bisognerebbe non avere mio padre. Che gli scappasse da ridere me l’aspettavo, perché un goffo come quello non esce di là dentro senza fare matterie, ma era un ridere con malizia, di quelli che si fanno per aprire un discorso. – stasera mangerai la gallina con tuo padre, – gli dico guardando la strada.

Incipit di Paesi tuoi
Cesare Pavese

Testo particolare di Pavese, scritto nel 1939 e pubblicato nel 1941. Un libro che scandalizzò molto sia per la violenza delle parole, quasi dialettali, sia per la scabrosità del tema, l’incesto.
Molto coinvolgente e basilare per ogni lettore, soprattutto per chi ama la metafora o per chi vuole imparare ad usarla da un autore che ne ha fatto un’arte.

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