Almost Blue – Carlo Lucarelli

Almost

Il primo carabiniere che entrò nella stanza scivolò sul sangue e cadde su un ginocchio. Il secondo si arrestò sulla soglia come sul bordo di una buca, agitando le braccia aperte, per lo slancio.
– Madonna Santa! – urlò, serrando le guance tra le mani, poi si voltò e corse nel pianerottolo e giù per le scale oltre la porta e fuori, nel cortile del palazzo, dove si aggrappò al cofano della Punto bianca e nera e si piegò in avanti, spezzato in due da un conato violento.

Incipit di Almost Blue
Carlo Lucarelli

Lucarelli è uno dei più famosi autori di gialli in Italia. Il suo Almost Blue è uscito per la prima volta nel 1997. Racconta la scoperta dell’esistenza di un serial killer a Bologna e l’indagine che una coppia di poliziotti. Grazia e Vittorio, deve riuscire a trovare. Punti di maggior interesse e che possono essere utili per chi vuole cimentarsi nella scrittura di un giallo sono: i personaggi ben costruiti, soprattutto quello di Simone, ragazzo cieco amante della musica, che si racconta a volte anche in prima persona; l’accurata descrizione della realtà sonora del mondo vissuto da chi non può vedere e l’originale e famosa descrizione delle voci attraverso l’utilizzo dei colori che Lucarelli mette in bocca al personaggio non vedente.

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Peter Wimsey e il cadavere sconosciuto – Dorothy Leigh Sayers

Peter Wimsey

– Oh, maledizione! – esclamò lord Peter Wimsey, in Piccadilly Circus, – Ehi, autista!
Il tassista, infastidito dal fatto di sentirsi chiamare proprio mentre cercava di districarsi in mezzo a un traffico particolarmente caotico e di svoltare in Lower Regent Street, tagliando la strada a un autobus numero 19, a una 38-B e a una bicicletta, gli prestò ascolto di malavoglia.
– Ho dimenticato il catalogo – disse lord Peter, costernato. – Strano, perché di solito non sono tanto distratto. Vi spiacerebbe tornare indietro?

Incipit di Peter Wimsey e il cadavere sconosciuto
Dorothy Leigh Sayers

Dorothy Leigh Sayers fu una delle prime donne a laurearsi ad Oxford. Peter Wimsey e il cadavere sconosciuto è il primo giallo, scritto nel 1923, che presenta l’investigatore Lord Peter Wimsey. I romanzi della Sayers ottennero grande successo di pubblico e la critica la considera ancor oggi la scrittrice inglese più conosciuta dopo Agatha Christie.
La narrazione descrive con trama solida e chiara lo sviluppo di una detection story nello spirito e nell’ambientazione tradizionale inglese. Per chi ama il genere e per chi vuole ispirarsi e scrivere una storia che passo dopo passo raggiunga con razionalità il finale prestabilito.

La casa stregata – Carter Dickson

la casa stregata

È da un bel po’ che il vecchio Merrivale, quel grasso e ciarliero volpone che troneggia con i piedi sulla scrivania nel suo ufficio al ministero della Guerra, sta brontolando perché qualcuno si decida a scrivere la storia dei delitti di Plague Court: più che altro per pavoneggiarsi un tantino, si dice. Di questi tempi, al Vecchio non è rimasto certo granché di cui pavoneggiarsi. Il suo dipartimento ormai non si chiama più la Centrale del Controspionaggio; ha preso il nome poco altisonante di MID, e le faccende di cui si occupa sono alquanto meno emozionanti del fare fotografie alla colonna di Nelson.

Incipit di La casa stregata
Carter Dickson

Pubblicato per la prima volta nel 1934, questo libro propone una delle svariate trame con delitto in camera chiusa che Carter Dickson, pseudonimo di John Dickson Carr, adora sottoporre all’attenzione del lettore. Indubbiamente è maestro nel creare complesse strutture impenetrabili che vengono poi violate dall’assassino. Da leggere, soprattutto per chi desidera scrivere un testo che racconti l’apparenza di una situazione impossibile che si scioglie nel fattibile e nel realizzabile.

Ho già sentito questa canzone – Mary Higgins Clark

Ho già sentito
Mio padre lavorava come giardiniere nella tenuta dei Carrington. Con i suoi venti ettari di terreno era una delle ultime residenze private di quelle dimensioni esistenti a Englewood, nel New Jersey, un’amena e tranquilla cittadina a cinque chilometri da Manhattan.
Un sabato pomeriggio dell’agosto di ventidue anni fa, quando io ne avevo sei, mio padre decise, benché fosse il suo giorno libero, di fare un salto alla tenuta per verificare il funzionamento del nuovo impianto di illuminazione esterna.

Incipit di Ho già sentito questa canzone
Mary Higgins Clark

Mary Higgins Clark ha pubblicato questo libro nel 2007. L’autrice è molto famosa e ha venduto milioni di copie dei suoi libri caratterizzati dalla sua capacità di avvolgere nella tensione narrativa il lettore e di portarlo sempre più addentro alla rete di suspance, riuscendo nel contempo a scavare a fondo nella psiche dei personaggi. Anche se non è uno tra i migliori libri dell’autrice, vale la pena leggerlo proprio perché le caratteristiche segnalate sono ben in evidenza. Per chi vuole impadronirsi del genere.

Un anno sull’Altipiano – Emilio Lussu

un anno sull'altipiano

Alla fine maggio 1916, la mia brigata – reggimenti 399° e 400° – stava ancora sul Carso. Sin dall’inizio della guerra, essa aveva combattuto solo su quel fronte. Per noi, era ormai diventato insopportabile. Ogni palmo di terra ci ricordava un combattimento o la tomba di un compagno caduto. Non avevamo fatto altro che conquistare trincee, trincee, trincee. Dopo quella dei «gatti rossi», era venuta quella dei «gatti neri», poi quella dei «gatti verdi».

Incipit di Un anno sull’Altipiano
Emilio Lussu

Libro pubblicato nel 1938 nella città di Parigi mentre Emilio Lussu si trovava in esilio quale rifugiato politico. Un testo scritto da un interventista convinto che ha combattuto la sua guerra con onore, ma che si è reso conto come le sorti della guerra non dipendessero dai soldati, ma bensì dagli ufficiali. Che ha capito quanto molti di loro fossero poco preparati e quante morti inutili hanno provocato con la loro impreparazione.
Da leggere perché ingloba memoriale e diario, e lo traduce in romanzo.
Dello stesso autore segnalo invece il memoriale puro ‘La catena’.

Storia di una ladra di libri – Markus Zusak

ladra di libri

Prima i colori.
Poi gli esseri umani.
È così che di solito vedo le cose.
O almeno ci provo.

*** Un semplice fatto***
Prima o poi morirai.
In tutta sincerità, mi sforzo di prendere la faccenda allegramente, anche se, a dispetto delle mie proteste, la maggior parte delle persone trova difficile credermi. Per favore, fidati di me. Posso davvero essere allegra.

Incipit di Storia di una ladra di libri
Markus Zusak

Questo libro di Zusak, che assieme al film, ha ottenuto un successo strepitoso in questo 2014, è la dimostrazione esatta di quanto esporrò nella prima lezione della pagina Vuoi scrivere? che sarà attivata tra poco su questo blog: tutto è già stato raccontato, quello che vale per lo scrittore di oggi è la capacità di raccontare. Il come raccontare è realmente ciò che fa la differenza, oggi. E ciò che può permettere ad uno scrittore di esprimere davvero qualcosa di nuovo.

Qualcuno ci giudicherà – Giuseppe Civati

qualcuno ci giudicherà
Central Park.

Ogni tanto immagino di vedermi tra vent’anni, quando di certo non sarò più in politica. O penso a che cosa dirà un giorno mia figlia di quello che avremo fatto in questo Paese. E che avremo fatto proprio noi, che per un certo periodo abbiamo avuto piccole e grandi responsabilità.
Mi pongo insomma, in modo semplice, il problema di un «principio responsabilità», per dirla con Hans Jonas, consapevole che saremo giudicati al di là delle chiacchiere, delle contrapposizioni, del ritmo forsennato di dichiarazioni e controdichiarazioni che tanto sembrano appassionarci e che consumano il nostro tempo, e invadono il tempo di tutti.

Incipit di Qualcuno ci giudicherà
Giuseppe Civati

Uscito nel 2014, questo libro di Giuseppe Civati rappresenta un esempio di come raccontare e descrivere in forma di saggio un pezzetto di storia contemporanea, intrecciato alla propria vita e alle propria carriera. L’autore descrive la sua crescita polita, ma esprime anche il suo pensiero in relazione agli avvenimenti che stanno accadendo e produce una previsione sulle conseguenze che queste azioni avranno per il futuro, secondo il proprio pensiero.
Perché è utile leggere un libro di questo tipo? Principalmente perché può aiutarci a comprendere meglio l’evoluzione di un modo di pensare di sinistra e, che si sia o meno coinvolti politicamente, si condivida o meno il pensiero politico dell’autore, può metterci a disposizione idee e concetti verosimili per creare, se ne avessimo la necessità, il nostro personaggio di sinistra, oppure l’avversario di sinistra del nostro personaggio.

Le lacrime degli eroi – Matteo Nucci

lacrime e roi

Appena lo videro arrivare, il mormorio si esaurì e un silenzio innaturale calò sul Ceramico. Alcuni ebbero la stesa impressione provata l’anno prima, durante la famosa eclissi di sole. Come se la vita animale si fosse improvvisamente spenta. Ma sulla Porta Sacra e sul Dipylon, il cielo era terso; tra le stradine del quartiere dei vasai, il fiume Eridano continuava a scorrere lento; e l’aria frizzante dell’Imetto s’infilava tra le case accompagnando la brezza del nord. Tutto era come ogni giorno per gli Ateniesi in quella mattina di fine inverno.

Incipit di Le lacrime degli eroi
Matteo Nucci

In questo libro uscito nel 2013, Matteo Nucci propone una riuscita contaminazione di generi: saggio e romanzo. Racconta di eroi che traggono forza delle proprie lacrime, che riescono a trasformarsi in entità imbattibili grazie ad esse, perché dalle lacrime traggono il coraggio.
M’ha affascinato l’intrigante storia romanzata, ma anche il saggio e la filosofia.
Da leggere per comprendere come ogni personaggio può diventare protagonista di un romanzo.

Nuove isole Guida vagabonda di Roma – Marco Lodoli

guida vagabonda

Le nostre isole possono essere quadri, alberi, piazzette, luoghi dove la bellezza trova riparo, ma anche attimi di tempo, certi quarti d’ora nascosti in mezzo alla macina del giorno, minuti che vanno raccolti come pietre preziose.
La nostra epoca è inclinata irreversibilmente verso la notte, i ragazzi si preparano a uscire alle undici di sera, gli appuntamenti vengono fissati per le due, le tre, ancora più in là, quando le lancette sono ormai cadute dal quadrante. Ma io credo che Roma dia il meglio di sé all’alba.

Incipit di Nuove isole. Guida vagabonda di Roma
Marco Lodoli

Testo pubblicato nel 2005, per descrivere e far focalizzare l’attenzione di romani e non sul tessuto urbano della città e sulle meraviglie che nasconde attraverso racconti emozionali. Da leggere per comprendere come descrivere un paesaggio, ma anche come realizzare descrizioni di oggettistica varia evocando emozioni in chi legge.