Centoundici Haiku – Matsuo Bashō

sera d'autunno

Bashō è una della figure maggiori della poesia classica giapponese. Per la forza della sua opera, ha imposto nella sua forma l’erte dell’Haiku, ma ne ha soprattutto definito la maniera, lo spirito: leggerezza, ricerca della semplicità e del distacco vanno alla pari con una estrema attenzione alla natura: L’haiku nasce dunque alle soglie del vuoto, di questa intuizione subitanea, che illumina la poesia, è l’istante rivelato nella sua purezza.

Incipit di Centoundici Haiku
Matsuo Bashō
a cura di Peter Otiv Norton
revisione poetica di Elena Pozzi
testo giapponese a fronte

Adoro questo saggio. Adoro la poesia di Bashō e la sua capacità di fermare gentilmente un momento nell’eterno. A volte è quello che serve. Bloccare un attimo, permettere di ricordarlo, e fare in modo che ci traghetti al di là della difficoltà e dell’emergenza in un nuovo assetto stabile.
La potenza della poesia e del ‘carpe diem’.

Secondo me
l’laldilà somiglia a questo –
sera d’autunno.

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La vita delle cose – Remo Bodei

Il valore delle cose

Con salutare effetto di straniamento, presento all’inizio alcuni testi di carattere letterario, volutamente ambientati in epoche lontane, che ci aiuteranno a comprendere la genesi dei nostri abituali rapporti con le cose. Lo faranno ravvivando il ricordo della sensazione che si prova ogni volta che, svegliandoci, percepiamo gli oggetti in maniera non ancora focalizzata, quando le cose, pur apparendo sprovviste dei loro normali attributi, si mostrano disponibili a rivestirsi di quei molteplici strati di senso di cui vengono successivamente spogliate quando le si tratta come entità note o semplici valori d’uso e di scambio.

Incipit di La vita delle cose
Remo Bodei

Importante testo che ci permette di osservare le cose che abbiamo attorno a noi, troppo spesso dimenticate per la fretta della quotidianità, con nuova curiosità ed energia. E di rivalutarne la lunga storia d’utilizzo dalle origini del mondo ad oggi. Le cose stabiliscono legami con le persone che abbiamo attorno, oppure ci mettono in collegamento con generazioni passate e future. Senza nessuna importanza per il valore effettivo.

Una donna – Sabilla Aleramo

una donna

La mia fanciullezza fu libera e gagliarda. Risuscitarla nel ricordo, farla riscintillare dinanzi alla mia coscienza, è un vano sforzo. Rivedo la bambina ch’io ero a sei, a dieci anni, ma come se l’avessi sognata. Un sogno bello, che il menomo richiamo della realtà presente può far dileguare. Una musica, fors’anche: un’armonia delicata e vibrante, e una luce che l’avvolge, e la gioia ancora grande del ricordo.
Per tanto tempo, nell’epoca buia della mia vita, ho guardato a quella mia alba come a qualcosa di perfetto, come alla vera felicità. Ora, cogli occhi meno ansiosi, distinguo anche ne’ miei primissimi anni qualche ombra vaga e sento che già da bambina non dovetti mai credermi interamente felice.

Incipit di Una donna
Sabilla Aleramo

Il libro è autobiografico e, al di la della brevità del titolo, Una donna, nasconde il complesso mondo della Aleramo. Le sue difficoltà di donna diversa, educata dal padre a mettere al primo posto il lavoro. Sempre in bilico sul filo della maternità negata, ferita dalle critiche e dalla mancata accettazione da parte delle altre donne che la isolano perché lei non sa svolgere le mansioni di casa è il ritratto di un razzismo di genere ancora ben radicato nella società italiana del 1978 e che ancor oggi procura ferite e disagi.

Il caso Eddy Bellegueule – Édouard Louis

omosessualità

Della mia infanzia non ho alcun ricordo lieto. non voglio dire che, in quegli anni, io non abbia mai provato dei sentimenti di felicità o di gioia. Semplicemente , la sofferenza è totalitaria ciò che non rientra nel suo sistema, lo fa scomparire.
Nel corridoio sono comparsi due ragazzi, il primo, grande, con i capelli rossi mi ha sputato in faccia Beccati questo.
lo sputo è colato lentamente sulla mia faccia, giallo e denso, come il catarro sonoro che ostruisce la gola dei vecchi o dei malati, dall’odore forte e nauseabondo. Le risa acute, stridenti, dei due ragazzi Guarda ha la faccia piena quel figlio di puttana. Mi cola dall’occhio fino alle labbra, mi entra in bocca. Non ho il coraggio di asciugarmi: potrei farlo, basterebbe passarci su la manica. Basterebbe una frazione di secondo, un gesto minimo perché lo sputo non entrasse in contatto con le mie labbra, ma non lo faccio, per paura che quelli si sentano offesi, per paura che si arrabbino ancora di più.

Incipit di Il caso Eddy Bellegueule
Édouard Louis

Eddy Bellegueule è il vero nome dell’autore del libro, fuggito dalla crudeltà meschina del mondo rurale francese per trasformarsi in Édouard Louis. Non una fuga per togliersi da una situazione scomoda, bensì una fuga meditata, dopo svariati tentativi di essere come tutti. Il nocciolo del problema è sempre la diversità, la mancanza dell’accettazione sociale della diversità. Ma gli scrittori, per primi, dovrebbero essere aperti ad ogni accettazione e ad ogni minoranza. Gli scrittori dovrebbero allenare più degli altri il proprio pensiero all’accettazione del non convenzionale. O almeno, così dovrebbe essere.

Il buio oltre la siepe – Harper Lee

razzismo

Jem, mio fratello, aveva quasi tredici anni all’epoca in cui si ruppe malamente il gomito sinistro. Quando guarì e gli passarono i timori di dover smettere di giocare a Football, jem non ci pensò quasi più. Il braccio sinistro gli era rimasto un po’ più corto del destro; in piedi o camminando, il dorso della sinistra faceva un angolo retto con il corpo, e il pollice stava parallelo alla coscia, ma a Jem non importava un bel nulla. Gli bastava poter continuare a giocare, poter passare o prendere la palla al volo.

Incipit di Il buio oltre la siepe
Harper Lee

Intenso libro che racconta, attraverso lo sguardo della piccola Scout, il razzismo degli anni Trenta in America. Lee pubblicò il libro nel 1960 ed ottenne subito il premio Pulitzer, ebbe un grande successo di pubblico.
Tom Robinson, accusato dello stupro di una ragazza bianca, per l’interessamento del giudice Taylor, viene difeso da Atticus Finch, padre di Scout. Atticus riesce a dimostrare l’innocenza di Tom, ma non riesce ad impedire ad una giuria di persone guidate dall’odio e dal pregiudizio razziale di condannare comunque l’imputato Tom, uomo di colore.
Quello che rende travolgente la lettura del libro è la narrazione dal punto di vista della bambina, che trasmette in modo diretto e semplice la visione del suo mondo e, senza esitazione, condanna le discriminazioni razziali.

Bouvard e Pécuchet – Gustave Flaubert

Flaubert

Dato che il caldo arrivava ai 33 gradi il boulevard Bourdon era completamente deserto.
Più in basso, il canale Saint-Martin, bloccato dalle due chiuse, distendeva in una retta la sua acqua color inchiostro.
Nel mezzo c’era un barcone carico di legname e sull’argine due file di botti.
Oltre il canale, tra le case separate da cantieri, il gran cielo puro si stagliava in chiazze oltremare e sotto il riverbero del sole le facciate bianche, i tetti di ardesia, i moli di granito erano abbaglianti. Un brusio confuso saliva in lontananza nell’aria tiepida; e tutto pareva intorpidito dall’inerzia della domenica e dalla tristezza dei giorni estivi.

Incipit di Bouvard e Pécuchet
Gustave Flaubert

Opera incompiuta alla morte di Flaubert nel 1880, venne pubblicata postuma nel 1881. Dalle pagine emergono le avventure e le disavventure dei due idiots savants Bouvard e Pécuchet in una farsa gustosa e piacevolmente spiritosa che evidenzia la stupidità umana in generale e ne esalta la profonda nullità interiore, rivestita di luoghi comuni e frasi fatte. Non vengono risparmiate frecciate alle filosofie tecniche, che nonostante le loro ambizioni non riescono mai, comunque, ad arrivare alla verità delle cose, a trovare le risposte per giustificare il mondo. Libro affascinante e intrigante che cattura l’attenzione e trascina fino alla fine tra una risata e un pensiero filosofico.

Ritratto di signora – Henry James

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Ove si verifichino determinate circostanze vi sono pochi momenti nella vita più gradevoli dell’ora dedicata alla cerimonia nota come tè del pomeriggio. Vi sono dei casi nei quali, vi si partecipi o meno – e qualcuno naturalmente non lo fa mai -, la situazione è deliziosa di per sé. Il caso specifico che ho in mente, cominciando a svelare questa piccola storia, si presentava come l’ideale cornice di questo innocente passatempo. Tutto l’occorrente per la festicciola era stato disposto sul prato di una vecchia casa di campagna inglese, in quello che direi la perfetta pienezza di uno splendido pomeriggio estivo.

Incipit di Ritratto di signora

Henry James

Testo pubblicato per la prima volta a puntate tra il 1880 e il 1881, che rientra nella categoria dei libri di formazione in quanto la protagonista si trasferisce dal Nuovo Mondo all’Europa che sceglierà come patria. Il personaggio che più inizierà la protagonista, Isabel, alla vita europea sarà senza dubbio M.me Merle, anche lei d’origine americana. Lo spirito di Isabel risplende sullo sfondo della società perbenista, forte della voglia di libertà e commovente nell’ambizione di grandi aspirazioni. Isabel, giovane donna che vuole sovvertire le convenzioni e desidera ambire a valori più elevati, diventerà ricca grazie ad un’eredità e cadrà nella trappola di un matrimonio d’interesse.
Si legge d’un fiato!

Malombra – Antonio Fogazzaro

Malombra

Uno dopo l’altro, gli sportelli dei vagoni sono chiusi con impeto; forse, pensa un viaggiatore fantastico, dal ferreo destino che, ormai senza rimedio, porterà via lui e i suoi compagni nelle tenebre. La locomotiva fischia, colpi violenti scoppiano di vagone in vagone sino all’ultimo: il convoglio va lentamente sotto l’ampia tettoia, esce dalla luce dei fanali nell’ombra della notte, dai confusi rumori della grande città nel silenzio delle campagne addormentate: si svolge sbuffando, mostruoso serpente, tra il laberinto delle rotaie, sinché, trovata la via, precipita per quella ed urla, tutto battiti dal capo alla coda, tutto tumulto di polsi viventi.

Incipit di Malombra
Antonio Fogazzaro

Pubblicato nel 1881, Malombra delinea un grande ritratto di donna. Una donna moderna in lotta tra le proprie fragilità causate dalla malattia e le frustrazioni, le solitudini e le inquietudini di ogni donna, al di là del tempo. La critica non amò questo libro e all’inizio non fu accettato bene neppure dai lettori, soprattutto per i temi trattati caratteristici della scapiglia come: l’occultismo, la parapsicologia, la follia. Ma il testo attuale, colmo di fascino magnetico e di arcana seduzione, rendono la lettura piacevole ed intrigante. Da leggere se amate i grandi personaggi!