Non troverai i confini dell’anima – Reinhold Messner con Michael Albus

Nanga parbat

No, non ho ancora finito il premio Campiello 2014. Vabbè. Prima o poi capiterà.
Per oggi vi parlo di un libro per me emozionante perché leggendolo ho sciolto alcuni degli intricati pensieri che a volte mi girano in testa.

Un libro pratico e utile anche per chi volesse decidere di pubblicare in forma di libro una lunga intervista realmente ottenuta da qualche personaggio, oppure per creare una trama che preveda solamente domande e risposte tra i suoi personaggi.
Il libro s’intitola ‘Non troverai i confini dell’anima‘ ed è una lunga intervista- dialogo tra il giornalista televisivo e teologo Michael Albus e l’uomo degli ottomila, Reinhold Messner che segue la storia personale dello scalatore, ma che spiega anche come le imprese alpinistiche siano vissute da Messner come una ricerca di frontiere, non solo fisiche ma soprattutto interiori e personali.
Il Messner scalatore, solo quello, mi piace e per me è stato anche fonte d’ispirazione.
Vi riporto questo pezzo: «Quando raggiungo il limite vedo anche ciò che si trova al di là. È questo l’aspetto affascinante. Non vado al limite per sapere ciò che mi è possibile. Vado al limite per fare esperienza di ciò che non mi è possibile. Allora l’esperienza umana è l’esperienza della propria limitatezza: io non posso nulla. Posso salire sull’Everest, ma con ciò vedere quanto sono limitato, tormentato, debole, pauroso. Non mi sento felice, fiero, bravo. No, nulla di tutto questo: mi sento al limite delle mie capacità. Non è come pensa la gente. Dopo aver attraversato l’Antartide, per esempio, mi dico: “Non era proprio niente di cui essere orgogliosi”. Ma in tal modo ho potuto vedere oltre il limite. Io non voglio andare oltre il limite. No. Andare oltre il limite significa trovarsi in un attimo nell’aldilà: morire. L’unico lato si trova al di qua. Se nel mio viaggio lungo il limite io commetto un errore oppure il tempo mi gioca un brutto tiro, solo allora, che io voglia o no, mi viene richiesta una reazione che va oltre ciò di cui mi ritengo capace. E in tutte le occasioni del genere ho constatato che le mie possibilità vanno al di là di quanto io stesso sia in grado di immaginare.»

Photo: defence.pk

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