Per continuare sulla pubblicazione

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Assodato che per vivere (e anche bene) non è necessario pubblicare a tutti i costi e, scoperto che, anzi, può far male, tiriamo un sospiro di sollievo e rilassiamoci!

Per scrivere e pubblicare è indispensabile correggere, rivedere e riscrivere.

Ma non solo!

Sarebbe anche indispensabile avere a portata di mano una figura, via di mezzo tra:

  • santa persona

  • saggio filosofo

  • accademico di vasta esperienza e di larghe vedute

  • maniaco della precisione

che ci faccia da primo lettore.

Cioè?

In pratica una persona alla quale far leggere il nostro testo prima di pubblicarlo e alla quale chiedere di segnalarci ogni cosa, anche la più piccola e la più banale, che secondo lei non risulta essere in armonia nel nostro testo (in genere questa persona risulta essere il/la compagno/a dello scrittore).

Questo è un altro aspetto della scrittura con la quale gli autori, soprattutto all’inizio, non riescono ad entrare in sintonia.

Mi rendo conto che quando si è scritto, e si è scritto con fatica, rubando ore al sonno, con un impegno al limite delle nostre capacità, sentirsi rivolgere critiche può far male!

Ma è sempre meglio che ricevere critiche dopo aver pubblicato, spendendoci, magari anche, soldi!

Il primo lettore è necessario perché incarna il nostro lettore futuro. Se il primo lettore trova inciampi narrativi, sviste, errori di qualunque tipo, per il testo scritto è una salvezza, perché può essere corretto e migliorato. La pubblicazione sicuramente ne guadagna e con essa la nostra credibilità di scrittore.

Se non si ha a portata di mano un primo lettore?

Ci si affida a qualche estraneo, anche a pagamento.

Piuttosto che pubblicare, soprattutto testi lunghi, senza far leggere la stesura che riteniamo pronta per la pubblicazione a qualcuno, meglio pagare qualche professionista che, almeno, ci tolga dai piedi, per quanto possibile, refusi, errori di grammatica, salti temporali, scambi di soggetto e altro.

Possiamo richiedere una semplice segnalazione degli errori e poi impegnarci da noi a ricorreggere le parti sbagliate, oppure possiamo far sottoporre il nostro testo ad un vero e proprio editing.

Per questo ci sono anch’io! Lavoro sui testi da parecchio tempo. Anche sulla correzione delle tesi. (scrivimi in privato).

Oppure si partecipa ad un corso di scrittura (tra poco pubblicherò il calendario per i corsi che partiranno a ottobre!)

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