Immaginare e scrivere

Inizia l’autunno e troviamo di nuovo gli amici!

Dopo un’estate di lavoro, ecco i nuovi percorsi pensati per voi in collaborazione con l’Associazione Far Filò, la Biblioteca di Rubano e, quest’anno, anche con il patrocinio del Comune di Rubano!

Abbiamo realizzato due percorsi. Il laboratorio base per persone che non hanno mai seguito un corso di scrittura ed il percorso Avanzato, per voi che ci avete seguito nella prima edizione del corso! Per voi che sapete già come lavoriamo assieme, ma aperto anche a tutte le persone che hanno già frequentato altri corsi di scrittura e vogliono approcciarla nuovamente da un punto di vista differente.

Per noi è molto importante il lavoro di gruppo, l’essere scrittore del proprio testo, ma anche editor del lavoro degli altri. Per noi è importante lavorare assieme per migliorare la nostra produzione sia in qualità ma anche in quantità!

Abbiamo pensato d’introdurre alcune novità, per esempio: spiegazioni iniziali delle varie tematiche più corte, in pratica un ripasso, per dare molto più spazio alla scrittura in aula, alla scrittura assieme.

Ma non vi anticipo di più!

Ci troveremo, come al solito, una volta ogni 15 giorni sempre di venerdì pomeriggio dalle 17 alle 20 alla Biblioteca di Via Po 16 a Rubano.

La presentazione gratuita del corso si terrà Venerdì 13 alle ore 18.30 in Biblioteca.

Vi fornirò tutte le informazioni che vorrete e faremo anche un po’ di pratica.

Per informazioni potete chiamarmi al 338-932.84.52 o scrivermi a gemmapiccin@gmail.com

Sono veramente felice di potervi fare questa nuova proposta!

Vi aspetto!

 

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L’alchimia dello scrivere

 

Ecco l’autunno, pieno di frutti e carico di opportunità!

Dopo un’estate di lavoro, ecco i nuovi percorsi pensati per voi in collaborazione con l’Associazione Far Filò, la Biblioteca di Rubano e, quest’anno, anche con il patrocinio del Comune di Rubano!

Abbiamo realizzato due percorsi. Il laboratorio base per persone che non hanno mai seguito un corso di scrittura e desiderano far scivolare fuori dal cassetto quel libro che hanno in parte scritto, ma non ancora concluso; oppure per persone che desiderano perfezionare la propria capacità di scrittura per trovasi meglio anche al lavoro; oppure per persone che vogliono scoprire alcune tecniche che gli scrittori utilizzano per realizzare le loro opere. O per persone che, semplicemente, amano scrivere storie e raccontare vite e vogliono scoprire regole e trucchi del mestiere per farlo meglio!

Ci troveremo una volta ogni 15 giorni sempre di venerdì pomeriggio dalle 17 alle 20 alla Biblioteca di Via Po 16 a Rubano.

La presentazione gratuita del corso si terrà Venerdì 13 alle ore 17 in Biblioteca.

Vi fornirò tutte le informazioni che vorrete e faremo anche un po’ di pratica.

Per informazioni potete chiamarmi al 338-932.84.52 o scrivermi a gemmapiccin@gmail.com

Sono veramente felice di potervi  fare questa proposta!

Immaginazione per la scrittura

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Abbiamo iniziato questo giro nella scrittura evidenziando due aspetti di questo strumento (ma ce ne sono anche altri – ne parleremo). Si può:

  • scrivere per un pubblico, o meglio, per farsi leggere (il che non implica necessariamente il fatto di voler diventare famosi! O di riuscire a farlo!)

  • scrivere per sé e di sé. Per conoscere meglio se stessi, ma anche per far uscire qualcosa di impellente, che ci nasce dentro e che, se trattenuto, potrebbe provocare qualche danno.

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Le parole che ti vengono in mente

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Allora? Provato? Così difficile scrivere 5 frasi al giorno?

Sono certa che per nessuno è stato difficile.

E sono certa che con un po’ di costanza riuscirete ad ottenere gratificazioni da questo journaling quotidiano

Continueremo a parlarne.

La settimana scorsa abbiamo introdotto un argomento: l’importanza delle parole. Quelle che scriviamo, quelle che pronunciamo, quelle che pensiamo.

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Diario della gratitudine – proviamo

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Ecco. Lo devo confessare: ho provato veramente a concentrarmi per trovare almeno tre motivi di gratitudine. È stato difficile. Molto più di quanto pensassi. Perché mi son venute in mente le solite banalità:

  • Sono grata di essere viva;

  • Sono grata di essere in salute;

  • Sono grata perché ho trovato un lavoro, dopo il licenziamento.

A pensarci sono tre aspetti fondamentali della mia vita. Eppure detti così, vederli scritti così, non lo so… Mi son sembrate banalità.

Comunque le ho scritte. Le ho meditate, sorpresa che mi fossero venute in mente.

E mi son preparata a dormire.

Bubblole bigianti!

Mi son rigirata per quasi tutta la notte, invasa dai ricordi. Da quegli stupidi, insipidi granelli che inceppano la vita, mai tolti, mai spazzati via, per mancanza di tempo, per noia, per voglia di non avere rompimenti.

Che mal di testa! Alla fine ho riacceso la luce, ho preso il libro che ho appena cominciato a leggere (Le prime quindici vite di Harry August di Claire North) e mi sono imbattuta in questo poveretto che continua a rinascere nello stesso giorno, nello tesso anno e alla stessa ora. La storia m’ha intrigato. Più sfigato di me, lui! Lentamente mi coinvolta tutte queste vite raccontate in ordine sparso.

Ho scordato me e i miei granelli.

Tutto è filato liscio, il libro mi è caduto sul naso e la luce è rimasta accesa.

Non voglio arrendermi così, però.

Stasera ci riproverò.

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Girando qua e là ho trovato alcune regole per scrivere un diario della gratitudine e/o della felicità.

L’argomento m’incuriosisce, anche se lo trovo leggermente stucchevole. Normalmente non sono molto attiva nell’analisi della mia giornata. So che è passata e la archivio al più presto, sopratutto se non ci sono stati troppi guai e problemi da risolvere. Molto spesso, poi, m’immergo in qualche lettura e la giornata scivola serena nelle storie.

Comunque ho deciso che, per un po’ almeno, terrò il diario della gratitudine (quello della felicità, dicono le istruzioni, deve rimanere privato).

Voglio essere sincera: non credo che cambierà la mia vita.

Seguiamo le regole e vedremo:

Da scrivere la sera prima di andare a letto:

  1. Ritagliatevi alcuni minuti, respirate a fondo e vuotate la mente;
  2. Ripassate la giornata e individuate dai 3 ai 5 momenti, cose, persone fatti per cui essere grati.
  3. Iniziate scrivendo la data e poi in ordine i motivi che avete individuato come degni di gratitudine spiegando anche il ‘perché’. (le istruzioni dicono che in questo modo si rafforza il potere del diario).
  4. Rileggeteli con attenzione e poi mettete via il diario o spegnete il supporto informatico che prediligete e preparatevi a dormire.
  5. Mentre siete ancora vigili andate con il pensiero ai punti positivi che avete segnato. Dovreste riuscire a riposare in modo profondo e accompagnato dalla positività.

Da stasera si parte! A domani per le novità.

I laboratori di lettura e di scrittura

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Io adoro leggere. Adoro anche scrivere.
Sto preparando in questi giorni due serate di presentazione per proporre una mia idea di laboratorio di lettura e una di laboratorio di scrittura.
Perché farlo?
Ho spesso pensato, osservando le persone che mi circondano, che nella vita di tutti i giorni manchi leggerezza. Tutti sopraffatti dalla necessità di correre per rispettare gli impegni che la vita ci fa rotolare addosso, siamo costretti anche troppo spesso a dimenticare di ritagliare tempo per noi stessi, per dedicarci alle nostre passioni e, soprattutto, per condividerle. Perché il bello delle passioni sta proprio nella possibilità di condividerle con altri.
Negli ultimi anni, poi, la pesantezza, la tristezza e la fatica di vivere sono aumentate per la crisi. E siamo entrati in un loop di pensieri negativi alimentati anche dalle continue parole che feriscono e indeboliscono la nostra capacità di pensare in modo più positivo.
Le parole hanno un grande peso. A volte ci dimentichiamo del loro potere! Le parole guariscono o feriscono, insultano o coccolano, accudiscono o trascurano.
Per questo voglio mettere tutta la mia passione, la mia energia e la mia forza nel laboratorio di lettura e di scrittura! Per imparare e sperimentare le parole usate dai grandi autori che hanno vissuto momenti storici pesanti e per carpire loro il segreto di utilizzarle per reagire alle avversità in modo differente, con pizzico d’ironia e maggiore consapevolezza delle nostre possibilità.