Caterina

Rose

Caterina camminava a fianco della madre che avanzava facendo risuonare i tacchi alti e signorili.
Era infelice e profondamente scocciata.
Anche quella domenica aveva dovuto alzarsi all’alba, stessa ora di quando andava a scuola.
Aveva dovuto farsi un lungo bagno, lavarsi bene i capelli e avvolgerli in un grande asciugamano che la faceva sembrare esotica e goffa, mentre si vestiva tenendolo in equilibrio sulla testa. Continua a leggere