Dicembre è un mese crudele – Elizabeth George

Dicembre è un mese crudele

Il cappuccino. La risposta della New Age ai momenti di malumore. Poche cuchiaiate di espresso, una schiuma di latte riscaldato a vapore con l’accompagnamento di una spruzzatina, di solito completamente insapore, di cioccolato in polvere e tutto d’un tratto ogni cosa, nella vita, dovrebbe rientrare nell’ordine prestabilito.
Che scemenze.
Deborah St. James sospirò. Raccolse il conto che una cameriera, passando, aveva fatto scivolare furtivamente sul suo tavolino.

Incipit di Dicembre è un mese crudele
Elizabeth George

Pubblicato nel 1992 è uno dei romanzi della scrittrice Elizabeth George, scrittrice gialla insignita di svariati premi. Pieno di sviluppo psicologico dei personaggi fissi, l’ispettore Thomas Lynley e la sua aiutante Barbara Havers che vengono seguiti anche nella loro vita privata e nei loro problemi quotidiani, e di descrizioni dell’animo umano è un romanzo, non limitativamente giallo, molto accurato. L’autrice infatti predispone le sue trame in modo certosino e laborioso, consultando molti esperti e immedesimandosi nell’ambiente che deve descrivere in maniera profonda. Ne risulta un modo di scrivere coinvolgente e soddisfacente anche per il lettore che non ama molto il genere giallo. Quel sapore di vera vita quotidiana che riesce a carpire la nostra attenzione. L’animo umano, infatti, è curioso e che c’è di meglio che ascoltare storie di personaggi verosimili che vivono quotidianamente riuscendo a superare i propri problemi?

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Prima di ucciderla – Elizabeth George

Prima di ucciderla

Joel Campbell, che a quel tempo aveva undici anni, cominciò la sua discesa verso l’assassinio con una corsa in autobus; era uno di quelli nuovi a un solo piano, il numero 70 sulla linea di Londra che percorre Du Cane Road a East Acton.
Non c’è nulla di notevole nella parte settentrionale di quella linea, di cui Du Cane Road non è che un breve tratto. Piacevole è invece la parte meridionale, che costeggia il Victoria and Albert Museum e i bianchi edifici di Queen’s Gate a South Kensington. La parte settentrionale ha un certo numero di destinazioni che sembrano l’elenco dei posti da non frequentare a Londra: la lavanderia Swift Wash in North Pole Road, l’impresa di pompe funebri H.J. Bent (anche cremazioni) in Old Oak Common Lane, la squallida congerie di negozietti nel tumultuoso incrocio dove Western Avenue diventa Western Way, con macchine e camion che sfrecciano verso il centro città, e a campeggiare su tutto questo, quasi fosse uscito dalla penna di Dickens, Wormwood Scrubs.

Incipit di Prima di ucciderla
Elizabeth George

Liro della conosciutissima scrittrice americana uscito nel 2007. Si tratta di una narrazione non propriamente nello stile gialle, dal quale evade per raggiungere livelli di analisi e critica sociale sulle condizioni di vita della periferia di Londra, tra bande, razzismo e crudezza di vita.
Questo può spesso la letteratura gialla, anche se tutti non sono concordi si tratti di un fatto positivo: trascinarci in un contesto, farci comprendere anche con durezza la verità di aspetti sgradevoli della vita. Un altro motivo per amare o per odiare i gialli?