Zuckerman Scatenato – Philip Roth

Zuckerman

– Cosa diavolo ci fa lei su un autobus, con tutta la grana che ha?
A volerlo sapere era un giovanotto piccolo e robusto con i capelli a spazzola e un completo nuovo; stava sognando a occhi aperti davanti a una rivista di automobili quando aveva riconosciuto la persona seduta accanto a lui.
Per dargli la carica non ci volle altro.
Senza farsi intimidire dalla scortese risposta di Zuckerman – era in autobus per farsi trasportare da un posto all’altro-, il tipo gli diede allegramente un consiglio.

Incipit di Zuckerman Scatenato
Philip Roth

Personalmente adoro Philip Roth. La trama di questo romanzo, uscito nel 2005, è in certo modo semplice. Come distruggere la propria vita facendosi travolgere dal successo negli anni sessanta. Ma il perfetto stile di Roth la rende una storia unica dalle radici autobiografiche. Lui racconta riuscendo a inserire in ogni frase l’ironia, la cattiveria, la noia e la pietà che la vita stessa propone ogni giorno. In un mondo perfettamente realistico e convincente, che trascina nella sua scia e permette di vivere in prima persona il personaggio Zuckerman.

Everyman – Philip Roth

Everyman

Intorno alla fossa, nel cimitero in rovina, c’erano alcuni dei suoi ex colleghi pubblicitari di New York che si ricordavano la sua energia e la sua originalità e che dissero alla figlia, Nancy, che era stato un piacere lavorare con lui.
C’erano anche delle persone venute su in macchina da Starfish Beach, il villaggio residenziale di pensionati sulla costa del New Jersey dove si era trasferito dal Giorno del Ringraziamento del 2001: gli anziani ai quali fino a poco tempo prima aveva dato lezioni di pittura. E c’erano i due figli maschi delle sue turbolente prime nozze, Randy e Lonny, uomini di mezz’età molto mammoni che di conseguenza sapevano di lui poche cose encomiabili e molte sgradevoli, e che erano presenti per dovere e nulla più.

Incipit di Everyman
Philip Roth

Roth pubblica in Italia questo testo nel 2007. Everyman, in italiano l’uomo comune, è il titolo di una rappresentazione del quattrocento anonima, un testo classico della letteratura inglese che tratta della morte e della sua inevitabilità per tutti. La storia raccontata da Roth analizza il suo Everyman mentre per tutta la vita osserva i segnali dell’avvicinarsi della morte in tutti i suoi conoscenti e amici e nel suo stesso corpo. Tre matrimoni falliti, due figli, una figlia, un fratello del quale invidia la prestanza fisica, l’aumentare del proprio disagio fisico. Amo il modo di scrivere di Roth, mi trascina dove vuole lui, mi fa sentire e vedere quello che vuole lui.
Vi piace immedesimarvi in un personaggio fino a riuscire ad identificarvi?

Indignazione – Philip Roth

Circa due mesi e mezzo dopo che il 25 giugno 1950 le ben addestrate divisioni della Corea del Nord, armate dai comunisti sovietici e cinesi, avevano attraversato il 38° parallelo invadendo la Corea del Sud, e le sciagure della Guerra di Corea avevano avuto inizio, io avevo cominciato a frequentare il Robert Treat, un piccolo college nel centro di Newark che prendeva nome da colui che nel XVII secolo aveva fondato la città. Ero il primo esponente della mia famiglia ad ambire a un’istruzione universitaria.

Incipit di Indignazione
Philip Roth

Marcus è un giovane che inizia a sperimentare la vita adulta con le sue complessità, appesantito e frenato dalle apprensioni e dalle convenzioni del padre. Abbandona la famiglia, quindi, ma troverà altri usi e altre barriere mentali nel Midwest.

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